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LAVORO - ITALIANI ALL'ESTERO - FRONTALIERI - ON.BRAGA E GUERRA(PD):" APPROVATA MOZIONE TAVOLO TECNICO DEFINIZIONE STATUTO LAVORATORI...INDENNITA' DISOCCUPAZIONE...REVISIONE ACCORDI BILATERALI"

(2013-10-23)

  La Camera dei Deputati ha approvato la mozione a prima firma dei parlamentari comaschi Chiara Braga e Mauro Guerra sui lavoratori frontalieri. 
?Oggi ? chiarisce la Braga - il Governo si impegna ad attivare il Tavolo tecnico con le rappresentanze dei lavoratori e delle Regioni territorialmente coinvolte, per definire uno Statuto dei lavoratori frontalieri; quella sar? la sede per definire anche la questione del trattamento speciale di disoccupazione previsto dalla legge 147/97 e dell'utilizzo delle risorse giacenti nel fondo a gestione separata giacente presso l'INPS?. 

?Un passaggio importante e non rituale - ribadisce Guerra -, perch? su questi temi ? necessario che si apra un confronto utile a definire un quadro omogeneo per tutti i lavoratori frontalieri, che serva come base di partenza per la revisione degli accordi bilaterali con i Paesi di confine, a partire dalla trattativa in corso con la Confederazione elvetica?.

?Abbiamo raccolto l'appello contenuto nel " Manifesto dei lavoratori frontalieri" lanciato nei mesi scorsi dalle rappresentanze sindacali e dalle ACLI, ottenendo l'impegno del Governo?.

?Una delle prime questioni che si dovr? affrontare e finalmente risolvere ? concludono i due esponenti democratici - dovr? essere quella relativa all'erogazione dell'indennit? speciale di disoccupazione per i lavoratori frontalieri prevista dalla legge 147 del 1997 e della destinazione delle risorse giacenti presso l'INPS, nel fondo a gestione separata alimentato con le trattenute applicate sul salario dei frontalieri e retrocesse all'Italia. Abbiamo chiesto al Governo di chiarire sul punto, affinch? nella soluzione individuata non si penalizzino i diritti dei 55mila lavoratori delle nostre Province di confine, che rappresentano una ricchezza per i nostri territori?. 

Testo mozione

ATTO CAMERA
MOZIONE 1/00013
Primo firmatario: BRAGA CHIARA Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO Guerra, Marantelli, Borghi, Gadda, Senaldi, Farina Gianni, Tentori, Fragomeli, Arlotti, Petitti, Pizzolante, Kronbichler, Plangger, Palmieri, Squeri, Vignali, Biasotti, Cesaro.

Premesso che
Sono circa 80.000 le lavoratrici e i lavoratori italiani che ogni giorno attraversano i confini nazionali per prestare la loro attivit? lavorativa all?estero con il permesso di frontaliere; di questi 48.000 in Canton Ticino, provenienti dalle province di Como, Varese e Verbano Cusio-Ossola; 6.500 nei Grigioni, provenienti soprattutto dalla provincia di Sondrio e in piccola parte da quella di Bolzano, 1.500 nel Vallese, provenienti dalla zona di Verbano-Cusio-Ossola. A questi si aggiungono i pi? di 6.000 cittadini italiani che dall?Emilia Romagna e dalle Marche si recano a lavorare nella Repubblica di San Marino, i 3.700 che giornalmente dalla provincia di Imperia si recano a lavorare nel Principato di Monaco e in Francia, nonch? altre centinaia di italiani che per lo stesso motivo si recano giornalmente in Austria, Slovenia e Citt? del Vaticano;

il frontalierato ? a tutti gli effetti un fenomeno strutturale del mercato del lavoro ed un aspetto rilevante nei rapporti dell?Italia con i Paesi di confine, soprattutto in alcune aree del Paese; ha rappresentato nel corso del tempo e rappresenta tuttora un importante contributo alo sviluppo di questi Paesi ed una elevata risorsa per l?economia delle province italiane di confine;

la particolare condizione di vita e di lavoro dei frontalieri li espone tuttavia ad una serie complessa di problematiche di natura fiscale, previdenziale, di sicurezza sociale e regolazione del lavoro, derivanti dal fatto di essere a tutti gli effetti cittadini italiani ma prestatori di lavoro in uno Stato estero;

nonostante la rilevanza del fenomeno il nostro Paese non dispone di una specifica disciplina legislativa in grado di riconoscerne pienamente il valore e l?importanza del lavoro frontaliero per il contesto economico e sociale delle aree territoriali ove ? presente; al contrario diversi provvedimenti governativi adottati negli ultimi anni hanno ignorato la specificit? dello status di lavoratore frontaliere, generando talvolta una sottovalutazione se non un aggravamento dei tanti problemi aperti;

a titolo esemplificativo le recenti controversie maturate in ordine al riconoscimento dell?indennit? di disoccupazione speciale per i frontalieri attivi in Svizzera, cos? come le contraddittorie comunicazioni fiscali circa la dichiarazione di conti stipendi e le velate accuse di privilegi infondati, la questione della franchigia di esenzione per i redditi di lavoro dipendente prodotti all?estero in zone di frontiera, hanno evidenziato l?esistenza di uno spettro assai pi? ampio di problematiche;

considerato opportuno stimolare un pi? convinto impegno per arrivare al pi? presto all?approvazione di uno Statuto dei lavoratori frontalieri, che definisca un quadro di diritti e doveri chiari legati a questa peculiare condizione di lavoro e dia soluzione ai problemi in essere, generati principalmente dalla mancanza di una regolamentazione specifica;

impegna il Governo
a promuovere l'apertura di un tavolo di confronto, con le rappresentanze delle associazioni sindacali e dei lavoratori dei territori di confine e le regioni territorialmente coinvolte, con l'obiettivo di definire una piattaforma organica di esigenze e richieste e, successivamente, di predisporre l?impianto di uno Statuto dei lavoratori frontalieri utile alla ripresa dei negoziati internazionali, in grado di produrre accordi bilaterali con i Paesi di confine, che prevedano una specifica ed appropriata disciplina del lavoro frontaliero ed una regolazione del trattamento fiscale dei lavoratori frontalieri attraverso leggi ordinarie, cos? come previsto dagli accordi bilaterali in essere e con riguardo alla trattativa bilaterale con la Confederazione elvetica gi? in fase di negoziazione, nella quale siano salvaguardate le prerogative dei lavoratori e dei territori frontalieri sancite dall'accordo bilaterale del 1973.

a sostenere le iniziative parlamentari tese a confermare nella legge di stabilit? la franchigia di esenzione per i redditi di lavoro dipendente prodotti all?estero in zone di frontiera, in continuit? con gli anni scorsi, disponendo la sospensione del pagamento dell?anticipo per l?anno 2014;

ad assumere le iniziative di propria competenza affinch?, anche nell?ambito di lavoro del tavolo di confronto sopra citato, si definisca la questione dell?utilizzo delle risorse esistenti nella gestione con contabilit? separata istituita presso l'Inps ai sensi della legge 147 del 1997 e gi? destinate all'erogazione del trattamento speciale di disoccupazione, al fine di garantire che le stesse siano destinate a favore dei lavoratori frontalieri.(23/10/2013-ITL/ITNET)

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