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ITALIANI ALL'ESTERO - RETE CONSOLARE - AL V.MIN.DASSU' (ESTERI) PORTA:"ORIENTAMENTO MANTIENE STATU QUO NON RINNOVAMENTO" FEDI:"NODO E' LA FARNESINA". GARAVINI:"SERVIZI DI BASE AD AUTORITA' LOCALI" MARAZZITI:"800.000 PASSAPORTI IN ARGENTINA"

(2013-09-18)

  "Siamo d?accordo sul riorientamento, siamo d?accordo con l?esigenza di risparmiare e di ridurre gli sprechi ma saremmo d?accordo anche sul fare incoming per ottenere introiti dalla nostra rete consolare, realizzando una sorta di " incoming review".  Cos? l'on. Fabio Porta, deputato Pd eletto nella circoscrizione e presidente del Comitato per la valorizzazione degli italiani all'estero e la promozione del sistema Italia, intervenendo all'audizione del viceministro degli Affari esteri, Marta Dass?, sul processo di riorganizzazione della rete diplomatico-consolare.  "Malgrado questo- ha rilevato l'on. Porta- non ci piace n? il metodo n?  il merito". Per Porta ? necessario un "metodo di condivisione tra legislativo ed esecutivo".

"Il comitato - ha osservato Porta - non ? stato coinvolto nelle decisioni, pi? orientate nel mantenimento dello status quo della rete consolare che non a realizzare un vero e proprio cambiamento". "In tutto ci?, ha osservato l'esponente PD,  non si parla di riequilibrio dei contratti con i lavoratori nelle sedi, non si affronta il problema del patrimonio immobiliare, non si parla della nuova emigrazione". "Se vogliamo tornare a percorrere la strada intelligente della spending review, dovremmo farlo in maniera diversa". "La presenza delle comunit? italiane all'estero - ha concluso - potrebbe essere un volano importante per il rafforzamento e potrebbe garantire al Mae un gettito importante"

Per gli on.li Fedi(PD/estero) e Giacobbe(pd/estero) entrambi eletti nella circoscrizione estero, ripartizione Oceania,  v'? una condizione di vero svantaggio per i connazionali di Adelaide e Brisbane con la soppressione dei consolati rimpiazzati a 1200 km di distanza. In disaccordo soprattutto per la "chiusura di Adelaide - ha puntualizzato Fedi - che ha delle percezioni che superano i costi".

"Avremmo potuto affrontare questa discussione - ha rilevato ancora l'on.Fedi - prima che questa decisione fosse esecutiva, indicando un cammino diverso. Questa decisione poteva essere portata ad un tavolo  per una vera riforma. Il nodo, in buona sostanza, ? tutto nella Farnesina. Tutto questo, oltretutto, lo facciamo nel momento in cui ? ripresa l?emigrazione".

Il sen. Giacobbe ha inoltre sottolineato "l'utilit? di "introdurre il servizio informatico prima di chiudere le sedi".

E sull'affinamento della proposta Australia ? intervenuto il sen. Giorgio Tonini che ha chiesto, tra l'altro, "piu? coraggio sulla riduzione diplomatici e pi? generosit? con i servizi".

Durante l'audizione ha preso la parola anche la deputata PD eletta nella ripartizione Europa,  Laura Garavini "Le precedenti chiusure di consolati - ha osservato - hanno gi? dato una marea di disservizi.. Ed ha ipotizzzato" Alcuni servizi basilari potrebbero essere emessi dalle autorit? locali in un'ottica di crescente europeizzazione dei servizi".

Tra gli altri intervenuti Arturo Scotto (SEL): "bene l?apertura di nuove sedi diplomatiche in altri paesi, ma bisogna aprire anche un riflessione sulla diplomazia della crescita di cui parlava la Ministra Bonino" e il sen. Orellana (movimento 5 stelle)"'attenzione agli sprechi non ancora presi in considerazione" e il sen . Marazziti (Scelta Civica: "800 mila passaporti italiani in Argentina richiedono un'attenzione assai diversa". (18/09/2013-ITL/ITNET)

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