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PATRONATI ITALIANI NEL MONDO - FRONTERRE(ITAL UIL/USA):"NECESSARIA REVISIONE ACCORDO SICUREZZA SOCIALE ITALIA/STATI UNITI. ESSENZIALE PATRONATI PARTECIPINO TAVOLO TRATTATIVE INPS E BANCA EROGATRICE"

(2013-07-29)

  Una comunit? da lungo tempo stabile ed i cui rapporti con l'Inps sono evidentemente stabilizzati, anche se nuove situazioni verranno a determinarsi se le nuove disposizioni in materia di immigrazione volute dal Presidente Obama riusciranno a superare l'opposizione faranno emergere l'ampio fenomeno dei residenti non regolarizzati, cui non mancano di dare un cospicuo contributo anche gli italiani. Eppure problemi sul piano della Sicurezza Sociale - in particolare previdenziale - sussistono, tant'? che per cercare di dipanare numerosi nodi con il polo INPS di Palermo competente per le comunit? italiane negli Stati Uniti il responsabile nazionale del Patronato ITAL UIL Salvatore Fronterre ? venuto in Italia.  Italialavorotv /Italiannetwork lo ha intervistato alla vigilia del suo rientro negli States.

"I  problemi esistono - conferma personalmente Fronterre - in quanto andrebbe riveduto l'accordo di sicurezza sociale tra l'Italia e gli Stati Uniti". E fra gli esempi della necessit? di arrivare alla definizione di un nuovo accordo, il responsabile del Patronato ITAL cita la questione della privacy dei dati: "La controparte americana dell'INPS non vuole dare accesso a certi dati sensibili che secondo loro non possono lasciare il territorio,  ed invia documetazione solo parziale, per cui nascono problemi non indifferenti. Sul fronte delle pensioni in regime autonomo, poi, abbiamo avuto dei grossi problemi, anche se ormai li abbiamo risolti e la situazione sta migliorando.

  Ho gi? incontrato il dr. Polizzi, che ha dimostrato piena disponibilit?, e difatti abbiamo capito quali sono gli ultimi intoppi da risolvere, ad esempionel caso della reversibilit?  il codice fiscale del defunto che va certificato, oppure per le pensioni di vecchiaia. Sembra una inezia ma comportava un ritardo perch? l'INPS deve richiederlo all'ufficio dell'Agenzia delle entrate e quindi si prende tempo per la liquidazione. Mentre, una volta avuto il codice fiscale certificato le persone possono essere tutelate in pochi giorni.  Lo stesso Consolato, d'altra parte prima non poteva rilasciare i codici fiscali ai cittadini statunitensi, anche se italiani di discendenza, adesso invece anche questo problema ? stato risolto e pensiamo di liquidare le pensioni in regime internazionale nel giro di 4 mesi e in regime autonomo anche in  molto meno tempo. Questa ? la sintesi dell'incontro con il dr. Polizzi e il direttore provinciale di Palermo e devo sottolineare che c'? stata molta disponibilit? nei nostri confronti, per cui torno in America molto soddisfatto di questi incontri.

Quanto alle difficolt? sulla certificazione dell'esistenza vita, afferma l'esponente dell'ITAL UIL "su questo tasto non possiamo dare colpa all'INPS di Palermo perch? tutta questa tematica dell'esistenza in vita nasce da un accordo tra l'INPS nazionale con la Citybank,. Per? devo dire che abbiamo avuto grossissimi problemi noi americani in quanto agli inizi la Citybank con voleva riconoscere noi come certificatori e non potevamo autenticare la firma dei pensionati, ci sono voluti parecchi mesi, addirittura circa tre mesi  prima che la citybank ci desse l'ok perch? ha dovuto seguire  un protocollo con gli ufficii legali sia in America che in Italia,  con l'INPS alla fin fine si ? risolto tutto ma dopo diversi mesi."

Poi Fronterre aggiunge "Purtroppo la Citybank ? molto fiscale su queste cose non accetta nessun certificato in vita, a meno che non sia sul modello gi? predisposto. Qualsiasi variazione, che sia anche un cambio di indirizzo, o di banca, non l'accettano se non sui moduli da loro predisposti. Non solo, per un cambio di indirizzo, ad esempio, il modulo deve essere accompagnato dalla bolletta del telefono o della luce. Se si tratta di un cambio di dati bancari il pensionato deve allegare anche lo steatement della banca a prova che ci sia un conto bancario effettivamente negli States.  Vogliono essere coperti  sotto ogni aspetto legale."

Ma nel caso dei rapporti bancari, non c'? da parte loro la possibilit? di acquisire automaticamente le informazioni dalla banca dell'assicurato ?
Al tavolo delle trattative abbiamo portato la richiesta che nel prossimo accordo a seguito dell'Asta per la scelta della banca - il contratto con la Citybank scade fra un anno - siano presenti anche i patronati, perch? solo cos? possimo dare il nostro input. Ogni nazione ha le sue modalit? di comportamento, ci sono situazioni diverse in America o in Argentina o Australia. Vede, noi abbiamo fatto diversi incontri con la Citybank a New York ed abbiamo migliorato i rapporti, per facilitare non tanto noi quanto i nostri assistiti, che molte volte sono in et? avanzata.
Non credo che possano scambiare comunicazioni tra banche su questi aspetti, anche perch? la Citybank  ? molto fiscale e non ? loro compito chiamare la banca per acquisire informazioni...."

Ci sono per? nuove generazioni che avanzano...
"Attualmente quando si parla di emigrazione in America  si parla di dirigenti aziendali, di insegnati, di professionisti, di ricercatori, che hanno lasciato l'Italia per trovare lavoro all'estero, per cui francamente ancora sono distanti anni luce dal pensionamento, per? devo dire che loro vengono spesso da noi per fare delle verifiche sulla posizione assicurativa. Problematiche ancora non ce ne sono, anche perch? con la legge Monti si ? allungato il tempo di raggiungimento della pensione e devono aspettare ancora parecchi anni.
Per quanto riguarda l'accertamento di contributi versati o meno li verifichiamo subito, per? anche da parte dell'INPS l'aggiornamento non ? immediato, passano un paio di anni, c'? un margine che ancora i delegati consolari non riescono a ridurre.."

Negli ultimi tempi ? consistente l'incremento degli italiani negli USA ?
"Si eccome, per? purtroppo molti giovani vengono da me in ufficio con il visto per sei mesi e non si pu? rimanere di pi?. In America hanno stretto le maglie:  o ti sposi oppure qualcuno ti deve fare da sponsor per? devi essere catalogato in un lavoro che non ? ricercato dal mercato americano: Dunque, si pu? riuscire a rimanere ma solo in alcuni pochi casi specifici. Poi ci sono le lotterie. Adesso speriamo nella riforma Obama e ci contiamo perch? molti nostri connazionali che sono rimasti in America potrebbero finalmente regolarizzare la loro posizione ed ottenere l'agognata green card per  essere residenti permanenti.

Si calcola - riferisce l'esponente del Patronato ITAL UIL - che si siano circa 25.000 italiani non regolarizzati, secondo la fonte del New York Times,  residenti solo nell'area di New York illegalmente. Comunque, sono fonti giornalistiche non verificate. Ma ce ne sono sicuramente tanti che hanno paura di essere scoperti, e non si registrano nei Consolati. Se lo facessero avremmo dei dati molto pi? precisi, ma purtroppo questi ragazzi non lo fanno perch? se vengono scoperti possono essere rimandati in Italia."

Un ultima notazione "Come patronato, oltre alle pratiche di pensione, seguiamo  molte pratiche di cittadinanza, molti giovani nostri connazionali vogliono il passaporto italiano, per cui siamo molto attivi su questo fronte. Mentre gli italiani vanno fuori molti giovani americani vogliono trasferirsi in Europa, e non necessariamente con passaporto italiano, ma comunque con passaporto europeo, polacco, francese, ecc. E' un dato importante per il proprio curriculum."conclude l'esponente del Patronato ITAL UIL.(29/07/2013-ITL/ITNET)

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