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L'ITALIA OSPITA A BOLOGNA "NETMAGE 08" FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLE ARTI ELETTRONICHE
(2008-01-09)
L'ottava edizione di Netmage festival, l'appuntamento che si terr? a Bologna l?ultima settimana di gennaio 2008, ? dedicato alle arti elettroniche ed offre un programma multidisciplinare di opere che rappresentano un variegato scenario sulla ricerca audiovisuale contemporanea. Il festival avr? un'estensione a Ferrara dal 31 gennaio al 3 febbraio con un'installazione sonora nella piazza del Municipio.
Il bando Live-Media Floor, sezione portante di Netmage 08, ha visto la partecipazione di oltre 200 progetti provenienti da 29 diverse nazioni da Europa, Asia, Americhe, Oceania. Le opere audio-visuali selezionate dalla commissione verranno eseguite dal vivo all'interno delle sezioni Live-Media Floor e Mangrovia. Il programma del Live-Media Floor sar? inoltre arricchito dalla presenza di alcuni ospiti, invitati al di fuori del bando, a completamento di un World-scape visivo ed emozionale che riattraversa tecniche e territori dell?immagine-movimento contemporanea. Costruito a partire dalle tracce pi? inquiete rilevate nel bando, l?intreccio delle tre serate si differenzia nelle tonalit? e nell?andamento.
Si parte gioved? 24 con un palinsesto eterogeneo ed esotista, costituito dagli interventi di: Anaisa Franco/Theo Firmo, artisti ispano/brasiliani che presentano una surreale animazione dal vivo generata da un dispositivo robotico; Overground, duo basato in Norvegia costituito da Jade Boyd/Simona Barbera; la 'fiction' realizzata sulle colline hollywoodiane omaggio a Rebel without a cause dall?artista visiva Dafne Boggeri sonorizzata dal trio femminile berlinese cult nella scena queer elettronica Rhythm King & Her Friends; OLYVETTY ? il nuovo progetto di environment audiovisuale del duo costituito da Riccardo Benassi e Claudio Rocchetti coprodotto del festival; Chelpaferro infine, trio brasiliano di punta nella scene artistica internazionale (rappresentanti del padiglione brasiliano alla Biennale di Venezia nel 2005) connotato da un?intensa e riconosciuta attivit? in campo musicale e performativo con installazioni e live ambient noise. Toni pi? forti per venerd? 25, serata aperta da tre interventi che segnalano il riverbero di estetiche noise in zone molto distanti del pianeta, con Ricardo Caballero dal Messico, emiter_franczak dalla Polonia, e Luka Dekleva/Luka Prin??i??/Miha Ciglar dalla Slovenia. Un autentico confonto di virtuosisimo esecutivo contraddistingue invece i set di uno dei pi? eccentrici esecutori di Vj-ing al mondo, l?artista israeliano basato a Berlino Safy Sniper, e del batterista giapponese Dora Video. Incoraggiati dal festival ad una sorta di contest sul limite della relazione suono/immagine, daranno vita a una furiosa tempesta di immagini video, mixate in diretta da macchinari decisamente singolari. Ad abbassare i toni provveder? l?eclettico dj set di chiusura dell?artista visiva messicana Julieta Aranda, presenza selezionata per Netmage 08 in collaborazione con il magazine Nero.
Ulteriore registro ancora, pur con feedback e affinit? elettive con le serate precedenti, per sabato 26: la serata si apre con due interventi di rielaborazione su rari repertori della cinematografia sperimentale degli anni ?60 e ?70. Si parte con il progetto Rev. 99 realizzato dal newyorkese 99 Hooker e commentato dalla suonatrice di Komungo tradizionale Jin Hi Kim dalla Corea del sud, intervento seguito dalla presentazione dello straordinario reperto audiovisivo di The Joshua Light Show, grande show di expanded cinema e ?liquid light? attivo a New York a cavallo tra gli anni ?60 e ?70 che si accompagna eccezionalmente per Netmage ad un grande ritorno, quello della seminale band newyorchese di elettronica psichedelica Silver Apples. Animata da Joshua White, in collaborazione con Bec Stupak per le luci e Nick Hallett per i suoni, questa performance ? uno dei cardini della scena controculturale e di sperimentazione sull?espansione della percezione nordamericana, ed ha accompagnato, fra gli altri, live di Greateful Dead, Jefferson Airplaine, The Who e performance di artisti visivi come Yaoi Kusama. Lo stile minimale di Silver Apples con i suoi beat pulsanti e le sue modalit? frequentemente discordanti, ha anticipato non solo certa musica elettronica sperimentale e il krautrock degli anni ?70 ma anche gran parte della musica dance underground e indie rock dei ?90. Come le poche altre esperienze di expanded cinema dell?epoca, del Joshua Light ? stato possibile ricostruire recentemente qualche traccia grazie alla mostra del Whitney Museum The summer of love. Segue un?altra importante anteprima, il live di Los Super Elegantes, coppia di artisti visivi/musicisti basata a Los Angeles che si distingue per la reinterpretazione di un immaginario musicale latino (al punto da entrare nelle chart nord e sudamericane) ed il fine lavoro, attraverso video, fotografie e performance, sulla rappresentazione ironica e straniata della figura dell?artista visivo contemporaneo. Come di consueto, chiude la serata un programma notturno in collaborazione con Il Cassero che propone nuove sonorit? berlinesi con Ben Klock e Paul Kalkbrenner. Tra le novit? della ottava edizione del festival, segnaliamo l'apertura di una nuova sezione dedicata agli esiti pi? estremi ed eterocliti della sperimentazione elettronica, intitolata Mangrovia. Mangrovia ? un 'mondo-pianta-giardino' ma anche un luogo e una sequenza oraria all?interno del festival composto da eventi che abitano un ambiente dedicato ad un ascolto ora contemplativo ora tempestoso, dove, come in un ecosistema ricco e composito, le diversit? di generazioni, di provenienze (musicisti, artisti e performer) e di ambiti (musica elettronica, elettroacustica, sound art e arti visive) si incrociano o si aprono a collaborazioni temporanee ed improvvisate.
Il flusso di interventi, prima in sequenza e poi in jam collaborativa, prevede i live di Prurient, personaggio di culto della scena noise internazionale; di Demons, progetto audiovisivo radicale dell?artista video Alivia Zivich con Nate Young e Steve Kenney, rispettivamente di Wolf Eyes e di Isis (due band che hanno cambiato la storia recente della scena hardcore internazionale); ed infine del compositore Carlos Giffoni, animatore della scena noise USA e curatore del No Fun Festival di New York, con cui Netmage ha aperto una collaborazione ad hoc. Sempre in Mangrovia manipolazioni di cinema-concreto realizzate dal duo olandese Derek Holzer/Sara Kolster, dagli italiani Mylicon/EN e Nastro Mortal, cos? come inserti non programmatici e imprevedibili di Pita, figura di riferimento nella scena noise elettronica europea, fondatore delle label austriaco Mego, che si presenta assieme ai visual della vj austriaca Jade, e di altri artisti visivi a sorpresa. Mangrovia ospiter? durante i tre giorni, anche l?installazione del team audiovisivo berlinese Visomat: un progetto di tridimensionalizzazione della superfice di proiezione, a partire da uno schermo prismatico, riplasmato dalle geometrie elettroniche di un computer. Sempre in Mangrovia, infine, da sottolineare come evento speciale la presentazione di Upic Diffusion (sessioni #16 e #17) a cura del duo Russell Haswell/Florian Hecker, due delle menti pi? radicali della scena musicale sperimentale alle prese con un tributo alla ricerca di Iannis Xenakis. L?Upic Diffusion ? un coinvolgente e potentissimo live di suoni e silenzi, basato sul sistema messo a punto dal mitico architetto e compositore greco, presentato al pubblico con un dispositivo musicale multicanale che diffonde suoni in surround in contemporanea ad un travolgente spettacolo di luci strobo e al laser. Il percorso percettivo del festival comprende due opere installative che reintrepretano rispettivamente un ambiente sonoro e uno visivo. Pneumatic Sound Field dell'artista olandese Edwin van der Heide accoglie il pubblico nel cortile di Palazzo Re Enzo come un cielo di suono artificiale, costituito da 42 valvole pneumatiche che, tramite una serie di patterns ritimici creano una tessitura sono-spaziale a differenti velocit?, direzioni e intensit?. (L?installazione verr? riproposta nella piazza del Municipio di Ferrara dal 31 gennaio al 3 febbraio). Nella sezione performativa, Zapruder filmmakersgroup realizza per il ciclo Daemon, il miraggio di un piccolo cinema anni ?20, in raso e seta plisettati, da cui si origina un gioco di continue mise en ab?me tra dentro e fuori lo schermo. Attraverso la tecnica tridimensionale anaglifa, viene veicolato il concetto/ossessione di occhio (occhio cieco, accecato, occhio vorace, occhio rovesciato e bianco?). L?immagine filtrata attraverso appositi occhialini assume la qualit? del basso rilievo, le superfici degli oggetti e dei corpi si arricchiscono di una nuova dimensione.
In ultimo sar? possibile assistere alla micro-performance Stillivingrooms di Mirco Santi e Andrea Belfi all?interno di una casa privata, solo su appuntamento. Un delicato gioco di immagini super-8 dagli archivi di film amatoriali di Home Movies: una antologia di interni domestici accompagnata dal vivo con suoni concreti ottenuti da oggetti della vita quotidiana.
L'immagine coordinata di Netmage 08 ? stata affidata a canedicoda (dopo Invernomuto e Moira Ricci 2007, Andrea Dojmi 2006, Simone Tosca 2005, Otolab 2004, Qubogas 2003, Loew 2002), che sar? presente inoltre come Nastro Mortal con un live nel programma di Mangrovia..(09/01/2008-ITL/ITNET)
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