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SINDACATI PENSIONATI ITALIANI NEL MONDO - EUROPA - CONVEGNO S&D/FERPA - ANDOR(COMM.UE):"AGIRE CON URGENZA.FONDAMENTALE ASSISTENZA LUNGO TERMINE.RAFFORZARE BASE FINANZIARIA E AGIRE SULLA PREVENZIONE"
(2013-05-23)
" Dipendere dalla famiglia per l'assistenza a lungo termine, come succede oggi, senza ripensare a modelli assistenzialistici diviene sempre meno realistico. La popolazione in et? attiva e anche il numero di assistenti si ridurr? infatti nei prossimi decenni e contemporaneamente le persone con pi? di 80 anni a rischio di sviluppare necessit? di assistenza a lungo termine triplicheranno nei prossimi due decenni. " E' lo scenario del prossimo futuro tratteggiato dal Commissario UE L?szl? Andor responsabile dell'occupazione, degli affari sociali e dell'inclusione intervenuto al convegno promosso a Bruxelles dal Gruppo dei Socialisti e Democratici e dalla FERPA, la Federazione dei sindacati Europei dei Pensionati ed anziani, per la presentazione dell'Iniziativa popolare "Per il diritto alle cure di lunga durata e di qualit? accessibile a tutti i cittadini nell'Unione Europea e per le persone con ridotta autonomia"
Dunque, per Andor vi ? necessit? di un'azione urgente per evitare che questi anziani cittadini rischino di avere un limitato accesso ai servizi. Si tratta di proteggerne la dignit? umana. Inoltre, lasciare l'assistenza appannaggio delle famiglie non pu? essere una soluzione sostenibile, i servizi sociali di assistenza devono svolgere un ruolo sempre maggiore, e c'? anche bisogno di un'approccio innovativo ai servizi di assistenza, aumentando l'accesso alla produttivit? all'efficacia e l'efficenza dell'assistenza di lungo termine.
Di conseguenza "Occorre rafforzare la base finanziaria dei servizi di lungo termine. Sforzi che devono essere rafforzati da una strategia di investimenti sociali, delle politiche attive per garantire l'indipendenza degli anziani anche quando sviluppano disabilit?. Ed il pacchetto di investimenti sociali adottato dalla commissione il 20 febbraio mira esattamente a fornire orientamenti agli stati membri su come adattare i modelli sociali in questo senso. " ha fatto presente il Commissario UE. E lo fa attingendo ad alcune prassi degli stati membri.
"I messaggi politici del pacchetto sono chiari, ha spiegato Andor, guideranno il lavoro degli stati membri per utilizzare in modo pi? efficace il bilancio, per garantire uno standard di vita appropriato, e aumentare le opportunit? di sviluppo delle persone, per rafforzare le capacit? delle persone a partecipare nella societ? ed al mercato del lavoro.
Per preparare le persone a gestire i rischi della vita, anzich? reagire alle loro conseguenze occorre fare degli investimenti in termini di prevenzione. Per quanto riguarda l'assistenza a lungo termine nel pacchetto si pone l'accento proprio sulla prevenzione, includendo l'invecchiamento attivo e sano. Alcuni stati membri hanno gi? condotto politiche promettenti in materia e devono essere presi come modello dagli altri.
Purtroppo, la riabilitazione malgrado i grandi benefici perl' individuo e la protezione sociale come identificato dalle ricerche, non ? ancora una prassi consolidata. Migliorare la capacit? di una vita indipendente grazie a una politica integrata significa sostenere l'assistenza informale con la quale l'anziano deve essere sostenuto. Molto ? gi? stato fatto in questo settore dai nostri colleghi del centro di ricerca comune. La Commissione appoggia gi? sforzi degli stati membri nell'affrontare l'assistenza di lungo termine, e in diversi modi la commissione cerca di agevolare lo scambio di esperienze tra stati membri e tra le parti. Nell'Aprile 2012 - ha ricordato Andor - nell'ambito del progetto occupazione, la Commissione ha adottato un documento di lavoro sul come valorizzare il potenziale dei servizi alle famiglie. In esso si poneva l'accento sulla necessit? di investire nelle competenze, anche nel settore dell'assistenza e della sanit?."
In buona sintesi per il Commissario UE la comune coperazione e l'impegno della commissione insieme agli stati membri ? fondamentale per affrontare le sfide comuni collegate all'assistenza di lungo termine. Il punto di partenza ? la necessit? di colmare il divario tra le esigenze dei cittadini e la risposta pratica che viene fornita. Colmare questa lacuna, tra domanda e offerta di assistenza potrebbe venire da un aumento della produttivit? delle strutture di assistenza e la loro migliore organizzazione, il miglioramento del controllo di qualit?, affrontando problemi degli assistenti informali, riducendo l'incidenza della disabilit? e concentrandosi sull'invecchiamento attivo e poi dando attenzione alla strategia di prevenzione e di riabilitazione, per permettere agli anziani di vivere in modo indipendente, anche se con limiti funzionali. Noi vogliamo garantire continuit? tra queste politiche per prevenire rallentare e mitigare le esigenze di assistenza di lungo termine e per garantire un invecchiamento migliore a beneficio di tutti i cittadini.
L'importante ? che gli stati membri migliorino la copertura del proprio sistema di welfare, garantiscano maggior accesso ai servizi, e diano una assistenza pi? calibrata. Le riflessioni, nel gruppo di lavoro sull'invecchiamento non vengono condotte in modo isolato, si lavora in stretto coordinamento con istituti internazionali come l'OCSE. Questo ? un contributo molto prezioso che confluisce nel lavoro della commissione.
La commissione poi sta rivedendo la legislazione dell'Unione europea sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, e interviene sulla mobilit? delle persone da un paese all'altro. Queste sono le nostra priorit?, affinch? la persona bisognosa di assistenza non venga penalizzata quando esercita il proprio diritto di libera circolazione.
E d'altra parte per il Commissario Andor, "senza un'azione forte in materia non esister? soltanto una lacuna nell'erogazione di assistenza, ma si rischier? di vanificare un potenziale occupazionale importante per i prossimi anni".(23/05/2013-ITL/ITNET)
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