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SICUREZZA SOCIALE - EUROPA - FONDI PENSIONE: COMMISSARIO BARNER ANNUNCIA: "IN AUTUNNO PROPOSTA DI DIRETTIVA FONDI PROFESSIONALI"

(2013-05-24)

  Il Commissario UE  Michel Barnier, responsabile del Mercato interno e dei servizi, ha manifestato l'intenzione di presentare una proposta di direttiva volta a migliorare la governance e la sorveglianza dei fondi pensione nell'autunno del 2013. In questa fase, la proposta non affronter? la questione della solvibilit? dei fondi. E data la disparit? delle situazioni negli Stati membri per quanto riguarda i prodotti di previdenza e fondi pensione, ? necessario continuare il lavoro tecnico su questo aspetto.

  La societ? europea sta invecchiando. I sistemi pensionistici devono dunque adattarsi. Il Libro bianco della Commissione sulle pensioni nel 2011 ha suggerito diversi modi per affrontare l'invecchiamento della popolazione, che comprendono i tre elementi dei sistemi pensionistici esistenti in Europa, comunemente chiamati tre pilastri:

1) La pensione  base negli Stati che hanno un sistema nazionale di sicurezza sociale (di competenza esclusiva degli Stati membri);

2) le pensioni professionali (gestiti dai fondi pensione, da assicurazione o altro), o co-finanziati dal datore di lavoro, con un gestore di fondi da lui designato;

3) i prodotti pensionistici individuali non obbligatori per gli individui.

I fondi pensione sono sempre pi? importanti in Europa ed hanno un notevole potenziale: essi forniscono una risposta ai problemi posti dall'invecchiamento della popolazione e che sono essenziali per l'investimento a lungo termine e la crescita in Europa
In realt? esiste gi? una direttiva europea in materia di pensioni aziendali e professionali, che risale al 2003 e che mira a creare un mercato unico dei fondi pensionistici aziendali e migliorare il loro funzionamento, ma ? chiaro che questi obiettivi sono solo parzialmente soddisfatti.

Tre dunque le aree di miglioramento: la solvibilit?, la governance e la trasparenza.

Sulla solvibilit? deve essere sottolineato che alcuni fondi, compresi i fondi a prestazioni garantite, hanno grandi deficit. Inoltre, l'entrata in vigore nel futuro della direttiva Solvency 2 comporta preoccupazioni nel gestire le pensioni aziendali e professionali, il che pone problemi in termini di concorrenza. EIOPA (Autorit? europea delle assicurazioni e pensioni aziendali e professionali),  condurr? uno studio sulla solvibilit? di alcuni fondi pensione, il che dimostra che ? necessario approfondire la conoscenza prima di prendere decisioni su una possibile iniziativa circa la solvibilit? dei fondi pensione europei.

In materia di governance, l'attuale direttiva ? viziata, per esempio, non richiede fondi pensione di categoria in  un sistema efficace di governance che assicura una corretta e prudente gestione del fondo. Inoltre, esso non impone requisiti minimi per i gestori di fondi, e la mancanza di dettagli sul sistema interno della gestione del rischio.

Sui sistemi di trasparenza e rendicontazione, il monitoraggio e la supervisione degli Stati membri sono molto diversi,esistono ostacoli alla cooperazione tra autorit? di vigilanza e le informazioni limite ai beneficiari. Le competenze ddell'autorit? di vigilanza dello Stato originario e quello dello Stato ospitante devono essere chiariti".

Dicono gli esperti UE: Abbiamo bisogno di ulteriori informazioni per prendere decisioni circa la solvibilit? dei fondi pensione che non deve impedirci di agire subito per migliorare la governance e la trasparenza,ed  ? urgente. La diversit? delle prassi nazionali e delle lacune in alcuni Stati membri, ostacolano lo sviluppo di un vero mercato unico per le pensioni aziendali e professionali, e ci? risulta di pregiudizio alla tutela dei futuri pensionati.

E '  con queste considerazioni - afferma  Michel Barnier, responsabile del Mercato interno e dei servizi, che ho deciso, in primo luogo, di presentare una proposta legislativa con particolare attenzione agli obblighi di governance, di trasparenza e di rendicontazione per i fondi pensione aziendali. E su questi vi ? un ampio consenso, almeno in linea di principio.

Questa proposta non affronta la questione delle norme di solvibilit? per i fondi pensione, che rimarranno in questa fase, una questione aperta. Penso che sar? ri-analizzare la situazione una volta che abbiamo dati pi? completi, e la nostra proposta sulla governance e la trasparenza sar? a buon punto nel processo di adozione. Faccio notare che nel rispetto delle regole di solvibilit?, non perdere di vista la necessit? di inoltrare la parit? di condizioni tra i diversi fornitori di pensioni professionali.

Tuttavia, ho gi? chiamato i paesi che dispongono di fondi pensione professionali sottofinanziati a prendere le misure necessarie, e accolgo con favore le iniziative gi? in atto in alcuni Stati membri per questo scopo.

Come ho detto spesso, conclude Michel Barnier, responsabile del Mercato interno e dei servizi, la mia preoccupazione ? quella di proteggere i futuri pensionati. Si deve certamente intervenire su alcune debolezze dei fondi pensione aziendali. Tuttavia, non voglio in alcun modo penalizzare i sistemi nazionali che funzionano bene. E non voglio che nel contesto economico corrente che ? debole, pstornare i fondi pensione dal loro ruolo di investitori a lungo termine.

La proposta verr? presentata da Michel Barnier in autunno.(24/05/2013-ITL/ITNET)

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