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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - FRANCIA - ALL'ARCHITETTO DELLA LUCE L'ITALIANO GABRIELE BASILICO L'HOTEL DES ARTS DI TOLONE E PHOTOMED DEDICANO UN GRANDE TRIBUTO
(2013-05-17)
Situato nel cuore della citt? di Tolone, l'Hotel des Arts, Mediterraneo centro d'arte del Consiglio Generale di Var ha lavorato per oltre un anno nell'approfondimento delle questioni urbane nei Paesi del Mediterraneo, sviluppando una importante partnership con le istituzioni e gli artisti del Mediterraneo, che ha permesso di registrare il pieno successo del Festival Photomed, che dedica la sua seconda edizione al grande fotografo italiano Gabriele Basilico, deceduto lo scorso 13 febbraio 2013.
Gabriele Basilico il fotografo delle citt? ? probabilmente quello che meglio ha catturato con il suo obiettivo le trasformazioni urbane in tutto il mondo. Per l'Hotel Arts di Tolone ed il suo Photomed festival, Basilico aveva scelto nove citt? del Mediterraneo in cui ha realizzato reportages fotografici in diverse fasi della sua vita, appuntamenti fotografici e poetici al tempo preciso. Barcellona, Beirut, Genova, Istanbul, Monte Carlo / Monaco, Napoli, Palermo, Roma, Valencia. Nelle immagini della mostra, che si inaugurer? il 25 maggio (fino al 30 giugno), di grande e medio formato, appare il segno della specificit? di questo grande fotografo italiano: le citt? ed i loro edifici durante le ore in cui le strade sono vuote assieme al contesto periferico, spesso economico e industriale, spesso abbandonato, ritratti in una apparente neutralit?. Con la sua visione "critica" Gabriele Basilico dimostra, in modo sottile che, nonostante gli sforzi degli urbanisti, la citt? rimane il centro di un caos imprevedibile: quello della vita e delle attivit? umane.
" Durante la preparazione della mostra, eravamo tristi nell'apprendere della scomparsa di questo grande personaggio della fotografia italiana. Ma d'accordo con la sua famiglia, abbiamo deciso di dedicargli lo stesso l'esposizione prevista per quasi un anno e Photomed ha voluto onorarlo dedicandogli la seconda edizione del festival. L'Hotel des Arts condivide pienamente questo tributo.
"E 'stato un architetto professionista, diventato un architetto della luce. Ha avuto il rigore della scuola tedesca, dei Becher, e la poesia del suo paese, l'Italia ", ha affermato Jean-Luc Monterosso, direttore della Casa della Fotografia europea e direttore artistico del festival.
Gabriele Basilico, nato a Milano nel 1944, ? uno dei fotografi pi? conosciuti per il suo lavoro sulla citt? "documentario" e il paesaggio industriale. Architetto di formazione, ha lavorato come fotografo di architettura per l'editing, l'industria e le istituzioni pubbliche e private, e nel 1983, ha avuto a Milano ha la sua prima grande mostra, "Milano, ritratti di Fabbriche".
Nel 1984 e nel 1985, ha partecipato alla missione Datar fotografico, avviata dal governo francese per documentare la trasformazione del paesaggio contemporanea nazionale. Viene successivamente invitato a partecipare a molti progetti simili in diversi paesi europei: Italia, Francia, Germania, Svizzera, Spagna, Portogallo, Olanda, Austria ... Nel 1991 ha prodotto un lavoro notevole sulla guerra a Beirut. Nel 1996, la giuria internazionale della Biennale di Architettura di Venezia, gli assegna il 1 ? premio per la fotografia di architettura contemporanea.
Per quasi 40 anni, Gabriele Basilico vaga per le citt? del mondo intero, spesso su commissione, cercando ogni punto di vista particolare che avrebbe dato le chiavi di lettura dell'organizzazione spaziale locale - a livello del suolo, arroccato su una collina, in cima ad un palazzo ... Il suo lavoro lo ha portato a documentare un gran numero di luoghi nella mondo, da Mosca a San Francisco, Berlino, Rio de Janeiro e di tutto tutto il Mediterraneo.
Gabriele Basilico ha tracciato una mappa delle peculiarit? delle megalopoli moderne, che, nonostante le loro sfumature, finiscono per assomigliarsi. "Gli architetti e i decisori sono in grado di gestire lo sviluppo urbano ma di citt? in citt?, vedo la devastazione. Le opere di grandi architetti, buoni o cattivi, sono il risultato di una sconfitta, quella di rendere la citt? una vita di comunit? utopica. Essi sono la prova che nessuno pensa alla pianificazione nel suo complesso. Si perde il senso della storia comune. " E nel 2011, ha iniziato la ricerca su una vasta area archeologica del territorio Provenza-Alpi-Costa Azzurra, sulla mostra "Provincia Antiqua" per XXXIII Rencontres Internationales de la Photographie di Arles.
Un numero infinito di mostre gli sono state dedicate. Pi? di 80 i libri che ha realizzato nel corso della sua grande carriera. E' definito come "fotografo di architetture" Eppure, nonostante i lavori commissionati ha sempre mantenuto uno sguardo esigente e critico. Gli architetti lo hanno anche a volte criticato per non essere al servizio della loro creazione Per lui il fotografo, come l'architetto, ? un creatore dai parametri dipendenti nelle tecniche per la costruzione di un quadro o di un edificio che comporta il rispetto di norme vincolanti per la determinazione della portata dell'azione creativa.
Del Mediterraneo amava profondamente le coste e i porti, e Tolone era il suo porto.(17/05/2013-ITL/ITNET)
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