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IMPRESE ITALIANE NEL MONDO- CRESCE EXPORT ALIMENTARE I BIMESTRE 2013- IN VISTA DI CIBUS 2014 A FIERA DI PARMA - MAGLIANI(PRES.FEDERALIMENTARE):" UN PRODOTTO SU CINQUE SUI MERCATI ESTERI"
(2013-04-19)
C La crisi del mercato interno e la necessit? di penetrare i mercati esteri fanno delle fiere consolidate ed affermate come Cibus uno strumento fondamentale per la promozione dei prodotti alimentari italiani, in particolare per le PMI. Questo il messaggio proveniente dalla conferenza stampa odierna in cui Federalimentare e Fiere di Parma hanno presentato le attivit? presenti di Cibus, che prevedono diverse tappe di avvicinamento in preparazione del grande appuntamento fieristico di Cibus 2014.
Sulla scorta del successo di Cibus 2012, che ha visto la partecipazione di 60 mila operatori professionali (certificati), tra i quali molti buyer esteri, Fiere di Parma ha organizzato infatti una serie di eventi volti a favorire l?internazionalizzazione delle aziende alimentari italiane, quali il Cibus Market Check, la partecipazione di gruppi di aziende alle pi? importanti fiere internazionali, ed il Cibus Global Forum, che riunir? a maggio gli ?stati generali? dell?alimentare italiano in un dibattito sulle nuove sfide che attendono il made in Italy alimentare sui mercati globali.
?Ormai 1 prodotto alimentare su 5 finisce sui mercati esteri ? ha dichiarato Filippo Ferrua Magliani, Presidente di Federalimentare. Una fetta di valore che, l?anno scorso, ha sfiorato i 25 miliardi di Euro e prova che, complice la recessione dei consumi interni, l?export rappresenta una delle pi? importanti valvole di sfogo e di redditivit? per il settore alimentare. E al +7% del 2012 fa seguito il +12% dei primi due mesi del 2013.?
In particolare, secondo Federalimentare, il 2012 segna la ripresa del mercato USA e l?affermazione di nuovi sbocchi extracomunitari, come Paesi Arabi e Estremo Oriente, dove il nostro export ha toccato punte del +42% (vedi scheda allegata). Ma per assicurare al settore spazi significativi di espansione in questo nuovo scenario, ? fondamentale il sostegno promozionale del sistema fieristico.
?Crediamo profondamente in Cibus - ha aggiunto Ferrua Magliani - e siamo certi che il 2014 riconfermer? qualitativamente e quantitativamente le ottime performance registrate in passato. Federalimentare festegger? quest?anno il suo trentesimo anniversario e da ben 28 anni ? legata alle Fiere di Parma attraverso il marchio Cibus, la cui prima edizione risale appunto al 1985, quando si tenne a Parma il 1?Salone dell?Alimentare italiano.?
Sull?utilit? delle fiere per favorire il dialogo tra distribuzione estera ed aziende alimentari italiane ? intervenuto Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma: ?Le fiere leader, che grazie alla crisi si stanno consolidando, restano strumenti fondamentali per presidiare e sviluppare i diversi mercati. E questo ? il caso di Cibus sull?agroalimentare che ha scelto un posizionamento distintivo: essere l?appuntamento pi? importante al mondo per conoscere e capire i gioielli del nostro Made in Italy alimentare attraverso un percorso non solo fieristico ma esperienziale sul territorio. Per prepararlo al meglio ogni due mesi organizziamo insieme ai nostri espositori dei Market Check nei mercati obiettivo a margine delle fiere leader di quei mercati; praticamente organizziamo delle visite guidate ai format distributivi di riferimento ?guidati? da retailer e importatori locali. Sono ormai appuntamenti fondamentali per confermare il ruolo di Cibus e gestire una relazione efficace con i clienti chiave dei nostri espositori. Negli ultimi 6 mesi abbiamo organizzato Cibus Market Check a Shanghai, Mosca e Tokio; ci attendono Bangkok, New York e San Paolo nel prossimo semestre?.
Cellie ha anche illustrato come Cibus sta collaborando con le fiere alimentari estere: ?Sull?opportunit? di puntare su Fiere Consolidate, evitando di sviluppare nuove e rischiose avventure fieristiche all?estero, ? arrivata una importante conferma dal successo del Cibus & Anuga Thaifex: insieme ai nostri partner di Koln Messe abbiamo in soli dodici mesi consolidato la leadership della fiera di riferimento dell?ASEAN trasferendo vantaggi e visibilit? ai nostri clienti/espositori. I nostri soci sono le industrie alimentari italiane che tramite Federalimentare posseggono il 50% di Cibus; una piattaforma marketing consolidata per reputazione e prospettive che intendono usare sempre pi? e meglio per accelerare il loro processo di internazionalizzazione?.
Sulla forza organizzativa di Federalimentare, Daniele Rossi, Direttore Generale di Federalimentare ha precisato: ?Associamo 6250 aziende alimentari e 19 associazioni di categoria che rappresentano l?Industria Alimentare del Paese, secondo settore subito dopo il meccanico, con 130 miliardi di Euro di fatturato, 25 miliardi di euro di export e ben 405.000 addetti?.
In un processo di specializzazione e di focus progressivo sulle competenze, Fiere di Parma vede il proprio sviluppo strategico: ?Abbiamo grande rispetto per le fiere italiane che in questi anni hanno saputo, come noi, concentrarsi sulle loro core competence, spesso distrettuali, consolidando e sviluppando i loro prodotti fieristici di successo ? ha detto Franco Boni, Presidente di Fiere di Parma - Consideriamo best practice, anche a livello internazionale, alcune manifestazioni create e gestite in Italia dalle associazioni di settore. Le fiere leader come Fiere di Parma devono anche essere disponibili a contribuire ad una razionalizzazione del sistema fieristico, ma nel rispetto delle realt? operanti nei territori e cercando di tutelare e valorizzare risorse umane e professionalit? operanti nelle organizzazioni. Il perdurare della crisi interna impone alle fiere italiane di usare conoscenza e reputazione in chiave export per ottimizzare le risorse, calanti, dei loro espositori; infatti in un contesto fortemente competitivo chi non sviluppa alleanze e insiste su nuovi e costosi progetti in mercati lontani rischia di appesantire i suoi bilanci e ritardare una virtuosa internazionalizzazione delle imprese italiane, nelle Fiere gi? consolidate?.(19/04/2013-ITL/ITNET)
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