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ITALIA/BRASILE-COOPERAZIONE SUI BIOCARBURANTI, PROGETTI PER L'ITTICA E INTERSCAMNIO CARNI BOVINE ALCENTRO DEGLI INCONTRI TRA MINISTRO DE CASTRO E STEPHANES
(2007-12-06)
"L’Italia punta a diventare partner privilegiato del Brasile”. E' l'obiettivo della visita del Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro nel Paese sud americano ,nel corso della quale ha inmcontrato numerosi esponenti del Governo primo fra tutti il ministro brasiliano dell’Agricoltura, Allevamento ed Approvvigionamento Reinhold Stephanes. Un appuntamento al quale De Castro è giunto dopo quella del pemier Prodii in Aprile e la seconda riunione del Consiglio Brasile-Italia per la Cooperazione economica, industriale, finanziaria e per lo sviluppo svoltasi che si è tenuta meno di un mese fa e che prelude, tra l'altro, alla venuta in Italia del Presidente Lula.
Al centro degli incontri ministeriali: un concreto impulso alla cooperazione nei settori agroalimentare, agroindustriale e dei biocombustibili ma un particolare interesse verso l'interscambio delle macchine agricole che vede l'Italiia in grado di soddisfare una consistente domanda estera. Nei vari comparti di particolare importanza al centro del dibattito in questa visita il commercio dei prodotti ittici e delle carni, verso le quali insiste ancora una moratoria sanitaria di alcuni prodotti. A questo proposito De Castro intende richiedere in ambito Wto, colloqui bilaterali tra Ue e Mercosur e uno specifico contingente a dazio zero con l’obiettivo di favorire l’export di carne bovina brasiliana destinata alla produzione di bresaola. E ciò vuol dire “Una concreta dimostrazione della disponibilità dell’Italia a intensificare gli scambi con il Brasile”, anche alla luce della prontezza di questo paese nell’applicazione delle misure, richieste dalla Ue, sulla rintracciabilità delle carni bovine importate”.
Allo stato attuale, il flusso commerciale italiano nel mondo è appena dello 0,5 per cento (export complessivo 1,6 miliardi di euro) e il Brasile, che rappresenta il quattro per cento dell’export agroalimentare italiano, e come tale non rientra tra i primi 15 partner commerciali del nostro Paese. L’export dei prodotti agroalimentari italiani in Brasile ha superato, nei primi dieci mesi del 2007, i 67 milioni di euro. La parte più consistente (33%) spetta ai vini, spumanti, liquori ed altre bevande con 15 milioni di euro, mentre al secondo posto nella graduatoria dei prodotti italiani più venduti in Brasile rimane la pasta con un 15% per un importo pari a circa sette milioni di euro. L'Italia, dunque, punta ad un ampliamento della quota dell'export verso un mercato dalle grandi potenzialità.In questo senso il progetto presentato nel settore ittico per una collaborazione fra la Sardegna e Bahia Todos los Santos nell'arcipelago brasiliano, che prevede il trasferimento di know how dall'Italia al Brasile ed importazioni di pescato, ta cui aragoste e bottarga. Una collaborazione che l'Italia sosterrà in sede Ue.
Plauso dell'Assocamestero alla visita del Ministro De Castro, che dichiara "strategico" l'incremento di scambi commerciali tra l’Italia e il Brasile sulle agroenergie. Secondo il Presidente di Assocamerestero Edoardo Pollastri, presidente della Camera italiana di San Paolo “il Brasile è da considerare una grande potenza agricola e un mercato di riferimento per i biocombustibili”. E per il Ministro De Castro una collanorazione potrebbe venire in prima battuta dalla costituzione di un tavolo tecnico sui biocarburanti.(06/12/2007-ITL/ITNET)
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